martedì 14 gennaio 2014

Milano, ma che ti succede?


Milano, ma che ti succede?


Sembra passata un’eternità da quel 6 agosto del 2011, data in cui si svolse la Supercoppa Italiana che mise di fronte lo scudettato Milan contro i cugini neroazzurri, detentori della Coppa Italia; molti di voi penseranno; “ma perché?”, il motivo è molto semplice: fu l’ultimo derby infarcito di campioni di entrambe le compagini meneghine, con Eto’o e Ibrahimovic, Sneijder e Boateng, Thiago Motta e Seedorf, Samuel e Thiago Silva. Da quel derby in poi Inter e Milan iniziarono la loro lenta decadenza con sconfitte al limite del ridicolo, flop sul mercato e tanto caos mediatico.

Oggi, a martedì 14 gennaio del 2014 troviamo la classifica del campionato italiano con l’Inter di Erick Thohir, che ha appena comunicato che non farà colpi di mercato e continuerà la linea ”se non vendo non compro”, al quinto posto con 32 punti e che dista 10 lunghezze dal piazzamento Champion’s, e con il Milan addirittura all’undicesimo posto con 22 punti e reduce dalla disfatta di Reggio Emilia  contro il Sassuolo.
Il nocciolo della questione è se le milanesi nel breve periodo riusciranno a riconquistare le posizioni che storicamente gli competono, ma i problemi sono tanti e diversi per le due squadre.

Per quanto riguarda il Milan i problemi riguardanno l’incertezza del futuro prossimo a livello dirigenziale e tecnico e una rosa mediocre; da punto di vista dirigenziale il comunicato di Barbara Berlusconi di domenica sera, con la richiesta di cambio immediato di guida tecnica, non ha fatto che deteriorare il rapporto tra lei e l’ormai esiliato Adriano Galliani, grande estimatore dell’allenatore livornese. Ovviamente ,questo comunicato ha prodotto gli effetti sperati da Barbara,con l’esonero di Allegri e con la squadra momentaneamente affidata a Mauro Tassotti fino a quando non verrà presentato il nuovo allenatore,altro argomento tabù in casa rossonera; infatti l’ormai nuovo allenatore rossonero Clarence Seedorf portà con sé una ventata di aria nuova ma anche tante incertezze, perché è alla prima esperienza da allenatore,ha un carattere da primadonna e non è in grandissimi rapporti con la curva milanista. L’ultimo,ma non meno importante,problema è quello legato alla rosa mediocre,poco tecnica e con il “top player”, Mario Balotelli che si sta rivelando soltanto un flop,con più tuffi in area di rigore che gol all’attivo.

Passando alla Milano neroazzurra i problemi riguardano gli stessi argomenti ma in maniera completamente diversa:  dal lato dirigenziale Branca e Ausilio, mal sopportati dalla tifoseria, sono ormai in partenza a sfavore di un nuovo uomo mercato scelto personalmente dal neo presidente Erick Thohir; ed è proprio E.T. a creare altri motivi di incertezza riguardo il futuro interista, con le promesse iniziali di miglioramento e crescita della squadra legate a un progetto pluriennale che sono parzialmente rinnegate per il mercato di gennaio dopo le parole del tycoon indonesiano.

Parole che i tifosi hanno maldigerito soprattutto dopo le ultime apparizioni della squadra, con le sconfitte contro Lazio e Udinese e il pareggio contro il Chievo che hanno mostrato tutti i limiti di una rosa mediocre composta da giocatori non da Inter, vedesi Pereira, Kuzmanovic, Mudingayi.

A quando un ritorno nelle posizioni che competono ad entrambe? E’ presto per fare previsioni, l’unica certezza è che la situazione permarrà così finchè vedremo dei derby con Kuzmanovic da una parte e Zapata dall’altra.


                                                                                                                                 MB

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