mercoledì 19 giugno 2013

Finale Europei U21:LE FURIE ROSSE INSEGNANO CALCIO



L'OPINIONE DI ENRICO

LE FURIE ROSSE INSEGNANO CALCIO 


Cominciamo con un grande applauso ad una nazionale capace di arrivare fino in fondo in un torneo tutt'altro che semplice, che ha visto trionfare una macchina da guerra perfetta , capace di prendere a pallonate qualsiasi avversario con una personalita' e una consapevolezza dei propri mezzi a dir poco disarmante. Grande Spagna, con un possesso palla impressionante fatto di passaggi mai banali, impreziositi da tocchi di alta classe , con improvvise accellerazioni , che tagliano in due ogni difesa.

Detto questo, qualche piccolo appunto bisogna pur farlo agli Azzurri, per essere intellettualmente onesti e non fare i tifosi ad ogni costo, in ogni situazione. Difesa che commette errori imperdonabili, sia in occasione del secondo gol, dove ci sono due difensori contro una sola punta , posizionati in modo perfetto per non farla segnare, ma che inspiegabilmente vedono il primo arretrare assurdamente verso una zona dell'area dove non era necessaria la copertura e l'altro tentare un goffo anticipo , mancando completamente il tempo del salto. Il portiere, sempre bravissimo , poteva e doveva tentare un'uscita a valanga sui piedi dello Spagnolo , intervento che avrebbe molto probabilmente creato un impatto piu' violento col pallone e quindi un relativo calcio d'angolo anziche' vedere la sfera rotolare lemme lemme in fondo alla porta.

Nell'occasione dei due rigori poi , si e' manifestata la differenza tra una squadra molto esperta ed una assai ingenua, perche' gli attaccanti Iberici cercano chiaramente l'intervento da penalty, dribblando con un movimento a rientrare e fermandosi in attesa dell'arrivo della gamba dei nostri difensori. Inutile che Mangia si trasformi nella versione moderna dell'esorcista, i rigori ci stanno tutti e sono indiscutibili. A centrocampo poi , abbiamo snaturato il nostro gioco, cercando il lancio lungo per le punte scavalcando il centrocampo Spagnolo, ma puo' funzionare un paio di volte non di piu' e infatti nella prima segnamo un bellissimo gol, nella seconda ci andiamo molto vicino. Ma non era questa la strada perche' una volta capito il giochetto, gli avversari prendono le misure e non ci fanno piu' vedere il pallone fino al 4-1. Occorreva un atteggiamento piu' propositivo, come accaduto nel primo turno e contro l'Olanda, con fraseggi e inserimenti da dietro , ma ormai e' troppo tardi , la coppa va alla squadra migliore. 

Ora e' l'occasione per riflettere sull'enorme potenziale dei nostri giovani, sfruttiamo l'estate per reimpostare la politica delle nostre squadre, magari buttando un occhio all'Udinese di Guidolin, che oltre a guadagnare nelle varie sessioni di calciomercato, riesce a mantenere la squadra su livelli piu' che dignitosi.

GIORDANO ENRICO

Nessun commento:

Posta un commento

Post Recenti