sabato 23 marzo 2013

STRAMACCIONI-INTER, FINE DI UN AMORE ?


L'EDITORIALE DI ENRICO

STRAMACCIONI-INTER, FINE DI UN AMORE ?


Se ripercorriamo mentalmente l'impatto di Stramaccioni nello spogliatoio Nerazzurro, non c'e' che dire, il ragazzino di romana provenienza ha subito imposto il suo carisma, nonostante un'eta' molto giovane. Due derby consecutivi vinti, scelte clamorose in sede di calciomercato con l'allontanamento del bomber Pazzini e di giocatori di grande prestigio come Julio Cesar e Maicon. Il tutto condito con l'apparente rinascita di Fantantonio e uno spogliatoio che sprizzava entusiasmo da tutti i pori, tutti elementi che concquistavano la dirigenza presieduta da Moratti. Ma l'apoteosi si raggiunge all'olimpico di Torino, dove l'Inter strapazza gli odiati rivali con la maglia bianconera, imponendosi sia sotto il profilo del risultato che del gioco.

Ma ecco che proprio quando in via Durini ci si stropicciava gli occhi , sognando un risultato a dir poco clamoroso come la concquista del titolo di campioni d'Italia, iniziava una lenta e inarrestabile parabola discendente, sia per i gravi e sfortunati infortuni, come quello di Milito, ma soprattutto per una frattura che appare evidente all'interno dello spogliatoio. L'allontanamento di Snejider appare ai piu' una prova di forza inutile del tecnico, che forse vuole imporsi come leader alla Mourino, ma il risultato e' decisamente poco felice, tanto e' vero che alcuni giocatori di grande personalita' come Chivu e Cassano, iniziano a storcere la bocca . Non a caso il litigio col Barese e la clamorosa intervista del Rumeno, mettono con le spalle al muro il giovane allenatore, che forse ha esagerato nel ricambio generazionale, allungando inevitabilmente i tempi per il rilancio di questa prestigiosa squadra e creando un caos tattico evidente a tutti gli addetti ai lavori.

Personalmente dubito che la pazienza del Presidentissimo possa essere messa ulteriormente a dura prova ed anzi reputo quasi inevitabile un cambio tecnico, nel caso Stramaccioni fallisse il terzo posto, che a quanto stiamo assistendo, sembra decisamente un miraggio. Puo' essere che un pizzico di presunzione abbia annebbiato le idee del giovane Romano, che dopo il successo di Torino , ha forse creduto di aver trovato la giusta strada per un ciclo vincente in tempi a dir poco prematuri. La realta' e' che deve ancora fare un bel po' di gavetta, come accaduto a Montella, il quale avanzando a fari spenti sta pian piano ottenendo i consensi di tutti gli addetti ai lavori , evidenziando qualita' straordinarie .

Ora non rimane che aspettare l'ultimo bimestre , ma la sola ipotesi di un clamoroso ritorno dello Special one , ha riacceso l'entusiasmo dei supporters Nerazzurri , che sembrano essersi disamorati del loro allenatore cosi' come il Presidentissimo.......

GIORDANO ENRICO

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