domenica 24 marzo 2013

PALERMO E CATANIA, I DUE VOLTI DELLA SICILIA CALCISTICA



L'EDITORIALE DI ENRICO

PALERMO E CATANIA, I DUE VOLTI DELLA SICILIA CALCISTICA

A campionato in fase d'inizio sfido chiunque a immaginare la classifica attuale, in cui il sempre ambizioso Palermo di Zamparini puntava a giocarsi un campionato per lo meno di meta' classifica, mentre sulla sponda Catanese si guardava all'obbiettivo salvezza. Ma giornata dopo giornata , ecco che le scellerate decisioni del Presidente rosanero, che si diverte a cambiare allenatore come Arturo Brachetti cambia travestimento, trascinano la squadra in un tunnel involutivo allucinante,al punto che oggi si fa decisamente probabile la clamorosa retrocessione in sede cadetta, che getta nello sconforto l'intera tifoseria. Solo poche stagioni fa con l'arrivo di Zenga in terra siciliana, si pronunciavano parole tipo "Scudetto" senza che nessuno si scandalizzasse piu' di tanto, tutti convinti che il progetto ambizioso di Zamparini potesse prendere piede. Ma la realta' riporta tutti con i piedi per terra e molto probabilmente la favola del focoso presidente venuto dal Nord sembra essere destinata a una triste conclusione, frutto di scelte di mercato discutibilissime e di una pianificazione altrettanto carente sul piano qualitativo.

Se andiamo nel versante Catanese invece, solo applausi e complimenti per Mister Maran, capace di plasmare la squadra dosando al meglio le caratteristiche dei singoli giocatori e creando un equilibrio tattico assolutamente stupefacente. Contropiedi velocissimi e imprevedibili, grande dinamicita' in mezzo al campo dove gli avversari trovano ben pochi spazi e subiscono le ripartenze dei centrocampisti rossoazzurri, dotati tra le altre cose di una grande fantasia. La difesa poi si comporta egregiamente , guidata da un Legrottaglie in grande spolvero, che si fa sentire anche in fase offensiva e che sta vivendo una seconda giovinezza, dopo i trascorsi con la prestigiosa maglia juventina. Barrientos, Gomez e Bergessio stupiscono tutti, formando un tridente di assoluta qualita', che se la gioca contro tutte le difese della serie A. E se alcune decisioni arbitrali a dir poco discutibili, non avessero fortemente penalizzato il Catania contro Milan, Inter e Juventus , a quest'ora forse vedremmo i Siciliani a ridosso della Zona Champions. Si perche' tra la gara di San Siro contro i Nerazzurri dove fu negato un rigore solare agli ospiti e le due sfide casalinghe, dove abbiamo assistito al gol in fuorigioco del Milan e il gol annullato ingiustamente al Catania , mancano all'appello almeno 5-6 punti che sarebbero dovuti finire alla squadra di Maran.

Insomma una Sicilia che perdera' il derby di serie A , con l'augurio chissa' di vedere Palermo e Trapani giocarsi la promozione il prossimo anno, perche' questa terra meravigliosa merita palcoscenici di alto livello.

GIORDANO ENRICO

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