martedì 26 marzo 2013

CASSANO , L'ETERNO GODOT DEL CALCIO ITALIANO



L'EDITORIALE DI ENRICO

CASSANO , L'ETERNO GODOT DEL CALCIO ITALIANO

Per chi ama il teatro, sicuramente l'opera "aspettando Godot " e' una delle piu' affascinanti e realistiche, perche' rappresenta l'eterna attesa di un qualcosa che alla fine non arriva mai, deludendo le attese degli eterni illusi. Se facciamo un simpatico parallelo, ecco che Antonio Cassano assomiglia molto a questo personaggio , che fugge da tutte le realta' calcistiche lanciando accuse a destra e manca, disilludendo chi aspetta la sua esplosione calcistica. 

La realta' e' ben diversa, perche' se a Roma si poteva ritenere l'ambiente poco adatto alla maturazione di questo giocatore , a Madrid , Genova e Milano tutte queste scuse io personalmente non le vedo anzi.....giocatore coccolato dalla tifoseria e sempre in polemica col mondo dirigenziale come se lui fosse stato preso in giro, vedi l'ultima conferenza stampa in cui sputava veleno su un Milan che lo ha accolto e curato come un figlio dopo il problema cardiaco che aveva minacciato la sua carriera. Io l'ho ritenuta di cattivo gusto quell'uscita , perche' alla fine le scelte di Allegri erano molto democratiche e se non lo faceva giocare , c'erano dei motivi molto validi. 

Ero proprio curioso di capire all'Inter che impatto avrebbe avuto e come al solito , dopo un inizio tutto scintille e numeri di grande scuola calcistica, ritorna quel Cassano che tutti noi conosciamo fin troppo bene , tanto fumo e ben poco arrosto. Forse si era illuso di aver scelto la squadra migliore e di vedere i suoi ex compagni rossoneri finire alle sue spalle in classifica, in modo da sbeffeggiare tutto l'ambiente milanista reo di averlo illuso in sede di contratto. Ma la realta' ci insegna un'altra cosa, ovvero che l'Inter e' in realta' un cantiere aperto, con un allenatore molto acerbo per certi pacoscenici e soprattutto ben poco disposto a coccolare il Barese , che ai primi capricci viene messo al suo posto con l'esclusione dall'undici titolare, nonostante la squadra sia in emergenza infortuni. 

Purtroppo credo che questo giocatore rimarra' un'eterna promessa, che viene penalizzata da quella mancanza d'umilta' che fa la differenza tra i fuoriclasse e i buoni giocatori. Pure Balotelli dimostra dei miglioramenti in questo senso, a dimostrazione che le colpe di Cassano non sono certo poche se non riesce a diventare la bandiera di nessuna squadra ed anzi viene allontanato senza alcun rimpianto. Se guardiamo ai Totti, Del Piero, Zanetti, Franco Baresi capiamo subito dove sia la differenza, e l'ha capita pure Prandelli che per non convocarlo piu' vuol dire che proprio non vede alcuna speranza di recuperarlo, e questo e' tutto dire, visto che ha gestito gente come Adriano......

Caro Antonio, non sprecare piu' tempo, perche' gli anni passano e la concorrenza si fa sempre piu' agguerrita, basta fare il fenomeno in conferenza stampa, vogliamo i fatti sul campo perche' una Nazionale con un Cassano in piu' non ci dispiacerebbe affatto......anzi. 

GIORDANO ENRICO

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