lunedì 21 gennaio 2013

PETKOVIC COME BAGNOLI ?


PETKOVIC COME BAGNOLI ?


Andando indietro con la memoria,non posso non immaginare il Verona di Bagnoli nell'osservare questa strepitosa Lazio, partita in sordina tra mille dubbi e perplessita' sia per un organico non certo di prima scelta , sia per un allenatore ai piu' sconosciuto. Ma ecco che come nelle migliori favole, sboccia una squadra con grande personalita' e tenacia che tanto ricorda la filosofia dell'ex tecnico Scaligero che riusci' a strappare uno scudetto ai soliti noti del nostro calcio, in particolare quelli appartenenti all'asse Milano-Torino.

Ebbene , dopo il girone d'andata, non sembra emergere con chiarezza la possibile rivale della Juve nella concquista del titolo e tutto lascia pensare che con l'arrivo delle competizioni europee , possa accadere qualcosa di clamoroso, come uno scatto alla Bolt da parte della formazione Biancoceleste, che ha tutte le carte in regola per un risultato epico. La capacita' di vincere gare giocate maluccio e di recuperare lo svantaggio a pochi minuti dalla fine, sono segnali da non sottovalutare, perche' riflettono una forza interiore di grande importanza, ereditata dal tecnico misterioso, che non molla mai e preferisce i fatti alle chiacchere da bar sui giornali sportivi. 

Squadra tosta, ben impostata in difesa, nonostante l'assenza di grandi giocatori come Nesta e ben coperta da un centrocampo abile sia in fase di copertura che in quella propositiva, visto che davanti l'unico punto di riferimento e' il Bomberone Klose , implacabile ad ogni giocata e servito con la precisione di un orologio Svizzero. Massimo risultato col minimo materiale umano si puo' dire, visto che in panchina non ci sono grosse alternative e dopo la partenza di Rocchi la squadra appare ancora piu' debole. Ma si sa che quando prevale il gruppo senza le prime donne, i risultati possono essere assolutamente incredibili, vedi Italia '82 , non e' detto che mettendo assieme grandi campioni si ottengano sicuri successi e il Real dei Galacticos ne e' una prova piu' che signifiativa....Beckam, Zidane, Ronaldo....ma alla fine hanno vinto meno di quello che si pensava.

Auguro a questo esempio di umilta' ed educazione di ottenere grandi risultati, se li merita proprio, in un calcio dove i veleni e gli atteggiamenti presuntuosi ed arroganti hanno decisamente stancato il sottoscritto, non so a voi.....


GIORDANO ENRICO

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