martedì 27 novembre 2012

SE QUESTO E' UN TIFOSO



SE QUESTO E' UN TIFOSO


Quello apparso a San Siro e' l'ennesimo capitolo che vede protagonista la poverta' celebrale di alcuni personaggi che chiamare tifosi e' offensivo per tutta la categoria di chi segue il calcio con passione . Il famoso scrittore Primo Levi , scrisse nel dopoguerra un bellissimo libro intitolato " Se questo e' un uomo ", le cui pagine hanno colpito l'animo di tutte le persone che hanno un minimo di sensibilita' e spirito umano. Ma di questo spirito non se ne vede neanche l'ombra, tra chi ha vergognosamente esposto e scritto uno striscione da far rabbrividire anche i piu' insensibili. 

Mi chiedo come si possa guardare il colore della maglia indossata, di fronte ad un dramma umano di chi colpito da una grave crisi depressiva , aveva deciso di togliersi la vita con un gesto disperato, come gia' successo in passato col grandissimo Di Bartolomei , che guarda caso del destino ha indossato pure la maglia Milanista tanto amata da questi squallidi personaggi di Curva. C'e' un detto che dice che la mamma degli imbecilli e' sempre in cinta, e questo caso ne e' la piena dimostrazione pratica.

Mi auguro che un domani a queste persone capiti la stessa disgrazia di vedere un loro amico o parente gettarsi da un tetto di una casa, magari questo e' l'unico modo per far capire l'importanza di certi valori , rispetto ad una semplice rivalita' sportiva, che non dovrebbe mai trascendere in comportamenti cosi' ignobili.

Ma vogliamo parlare dei tifosi della Viola con indosso le sciarpe del Liverpool, alla faccia delle decine di morti allo stadio Heysel ? sinceramente al peggio non sembra mai esserci fine, ed e' inutile che poi si faccia la conta degli episodi riguardanti altre squadre, tipo lo striscione in Curva nord inneggiante ad Hitler contro i Napoletani o lo squallido episodio dell'aggressione dei tifosi del Tottenham in un Pub della capitale.

Facciamola finita per favore, tifiamo con semplici sfotto' , basati sull'ironia, come faceva Peppino Prisco, che pur appartenendo ad una formazione di cui non sono tifoso, aveva la mia piu' grande stima per la capacita' di sdrammatizzare ogni momento di tensione sportiva. Quella e' una dimostrazione di intelligenza e umanita' di cui ben pochi possono vantarsi . 

A voi che vi divertite a scrivere certi striscioni dico solo una cosa, statevene pure a casa, non abbiamo bisogno di gentaglia che non ha rispetto della vita umana e si sfoga allo stadio perche' nella vita sono dei falliti senza valori e degni di nessun rispetto da parte di tutti noi tifosi sani di questo sport.

VERGOGNATEVI                                                                                                     



GIORDANO ENRICO

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