domenica 18 novembre 2012

Sampdoria - Genoa: Ombra Sotto la Lanterna




OMBRE SOTTO LA LANTERNA


Lo scenario è da film horror : novembre, il mese dei morti, si arriva a questa partita dopo una serie quasi record di risultati negativi che ha fatto entrare le due squadre in un tunnel di cui per il momento non si intravede la fine.

I numeri parlano chiaro. La Sampdoria è alla settima sconfitta consecutiva, il Genoa alla quinta. I rossoblu non vincono da otto partite, i blucerchiati da nove. L'arrivo di Delneri non è servito a migliorare la situazione del Genoa e malgrado lui continui a professare ottimismo, c'è già chi parla di un possibile ritorno di De Canio. Ciro Ferrara aveva stupito tutti con la positiva partenza sprint della Samp di inizio campionato, ma l'illusione è durata poco e la vena realizzativa di Maxi Lopez pare essersi dissolta, complice anche qualche infortunio.

Una curiosa coincidenza vuole che entrambi i tecnici abbiano avuto nel passato recente una deludente esperienza a Torino sulla panchina della Juventus. Ora si ritrovano ad allenare due squadre che navigano contemporaneamente in acque poco tranquille, nella stessa città, con il concreto rischio di un naufragio. Questo derby probabilmente sarà decisivo per almeno una delle due panchine, se non per entrambe.

Ma al Luigi Ferraris la protagonista principale potrebbe essere la paura di perdere, e in questi casi non è improbabile che finisca con un pareggio, risultato che in realtà non aiuterebbe nessuna delle due, ma forse rimanderebbe di una giornata la caduta della spada di Damocle sulla testa dei due allenatori, evento quasi inevitabile nel caso dovessero perdere nella giornata successiva.

Si giocherà stasera alle 20.45 , il Genoa spera di poter schierare Borriello e Marco Rossi, quest'ultimo reduce da un lungo infortunio; Vargas dovrebbe partire dalla panchina. I blucerchiati devono valutare le condizioni di Maxi Lopez ed Eder, per ora la certezza in attacco dal primo minuto pare essere Icardi. Il momento è delicato ed è difficile prevedere chi potrà uscire vincitore dallo stadio. Forse proprio la paura di perdere.


Fernando Torsello

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