mercoledì 17 ottobre 2012

ITALIA, TRE PASSI VERSO IL BRASILE


ITALIA , TRE PASSI VERSO IL BRASILE 

Come dice un famoso spot di una rinomata compagnia telefonica, tre is the magic number....... Mai numero fu piu' appproriato per l'Italia Prandelliana, capace di segnare tre volte contro Armenia e Danimarca e sempre con tre giocatori differenti, seganle che indica la grande duttilita' tattica di questa promettente Nazionale. 

Dopo la poco convincente prova di Venerdi in Armenia, ecco sbocciare ieri sera, la versione piu' bella e divertente, di questa squadra, che in difesa concede sempre molto agli avversari, direi anche troppo, ma che in mezzo al campo sfoggia numeri di alta classe , con 4 giocatori di assoluto valore. 

Montolivo si esibisce in una prova alla Roberto Baggio, con tanto di gol spettacolare che esalta i pochi tifosi accorsi ieri sera a San Siro. Si perche' era abbastanza triste vedere una cornice di pubblico cosi' misera, sara' per colpa della crisi o dei biglietti troppo cari, sta di fatto che sarebbe il caso di provare a calcare i campi di provincia , dove l'entusiasmo e la fame di Nazionale e' ancora molta. 

Che dire poi di Marchisio , De Rossi e Pirlo, tre veterani che hanno combattuto per tutta la gara e non hanno fatto sentire l'uomo in meno, per colpa della follia di Osvaldo, sempre piu' nervoso per via delle tensioni in casa Roma. Ma applausi a scena aperta merita Balotelli, che regge da solo il reparto offensivo, torna a difendere con grande efficacia e spedisce in rete una magia di Pirlo che lo pesca con un lancio alla Michel Platini, quando il talentuoso francese lanciava il buon Boniek verso le praterie avversarie. Finalmente il ragazzino ribelle si veste di umilta' e aiuta la squadra a rimanere alta, contro un avversario insidioso, che nella prima mezz'ora ci ha fatto soffrire non poco. Meno male che davanti schieravano un legnosissimo Bendtner, capace di divorarsi una meravigliosa palla gol sullo 0 a 0, incornata sciagurata degna del peggior Ciccio Graziani. Vorrei sapere la Juve cosa ci ha visto in questo burattino da antiche fiere di paese, al quale mancava l'abito da giullare per completare l'opera. 

Nota negativa, le solite amnesie difensive, con tanto di stop Fantozziano di De Sanctis, che ferma la palla col ginocchio , rischiando di mandare in gol l'attaccante Danese. Ma non lamentiamoci troppo, questi tre punti sono oro colato e ora cominciamo a vedere all'orizzonte, l'immagine della famosa statua di Rio de Janeiro............stiamo arrivando Brasile.......non possiamo mancare!!!!!!

 GIORDANO ENRICO 

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