sabato 13 ottobre 2012

All'Italia di Prandelli non piace vincere facile


All'Italia di Prandelli non piace vincere facile



L'Italia Prandelliana non sfugge alla tradizione del calcio nostrano, che per fornire prestazioni convincenti deve affrontare avversari di grande valore , altrimenti si incominciano a soffrire le pene dell'inferno, anche contro formazioni di dubbia levatura tecnica.

Ieri sera l'Armenia ha prima subito gli Azzurri in versione Europei 2012, poi d'improvviso si e' come trasformata nelle furie rosse pluricampioni del mondo, ma questo e' avvenuto non perche' fossero 11 Hulck con tanto di colorazione verde ,ma in quanto i nostri giovani campioni hanno cominciato a calcare il campo neanche fossero ad una sfilata di Ferragamo. 

Black out assurdo, con gli Armeni piu' volte davanti a un Super Buffon che deve sfoggiare il suo miglior repertorio per evitare addirittura il raddoppio degli avversari. Bonucci si atteggia con i soliti movimenti indisponenti, manco fosse Beckenbauer e viene ridicolizzato da avversari di una modestia imbarazzante. Il resto del reparto sbanda come fosse una creazione Zemaniana, esaltando il pubblico di casa che accarezza il sogno di vedere la propria Nazionale vincere in maniera epica. 

Ma poi si verifica il risveglio, come se fosse stato usato un defribillatore a tutti e 11 i giocatori in campo ed ecco che i ribelli della Roma , si esibiscono nel loro miglior repertorio e scardinano una difesa di marionette. Fossi in Zeman ci penserei bene a lasciar fuori due talenti del genere, perche' contro l'Atalanta e' stato aiutato dalla Dea Bendata. 

In questa squadra ci sono autentici fenomeni come Marchisio, Verratti, El Shaaraway una generazione straordinaria di promesse calcistiche, che possono regalarci un futuro di grandi soddisfazioni. L'unico problema e' questa mania di specchiarsi nelle proprie qualita' , suonarsela e cantarsela da soli chiedendo allo specchio chi e' il piu' bello del reame. Risolto questo problema , con un bel bagno di umilta' , diventeremo una Nazionale di fenomeni difficilmente battibile. 

Prendiamo ad esempio i tedeschi, sempre concreti e di basso profilo, che si permettono di asfaltare l'Irlanda in casa sua con punteggio tennistico, sfoderando una rabbia e una determinazione tale, manco fosse la finale dei Mondiali. 

Un appello a tutta la carta stampata, basta esaltare come divi giocatori ancora sul seggiolone, facciamoli crescere con le giuste critiche , la maturazione dipende anche dall'ambiente in cui si muove un calciatore. Dire sempre sei bello e bravo non li aiuta di sicuro........Forza ragazzi strappiamo questa qualificazione e contro la Danimarca mostriamo gli attributi, che ne abbiamo da vendere!!

Giordano Enrico

1 commento:

  1. Itali di Prandelli
    Perche non ti non piace vincere facile?
    A me mi piace vincere alle sciommesse e potere comprare un altra paysafecard.
    In questa squadra ci sono autentici fenomeni?
    Non sarebbe cosi sicuro

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