venerdì 31 agosto 2012

Si lavora duramente






di Vittorio Verruto

E' stato un vero e proprio tour de force la giornata che si sta per concludere, con il Napoli impegnato nel sorteggio Uefa e nell'ultimo giorno di mercato.

Per quanto riguarda l'Europa League, non ci si può lamentare rispetto allo scorso anno dove capitammo in un girone di ferro con Bayer Monaco, Manchester City e Villarreal: oggi le avversarie si chiamano Psv, Aik Solna e Dnipro e sicuramente se nella scorsa stagione dicemmo di non avere paura di nessuno, di certo non possiamo averne ora, con squadre da non sottovalutare, ma neanche da temere eccessivamente.

Nell'ultimo giorno di calciomercato, il Napoli non si è fatto trovare impreparato ed ha ufficializzato gli acquisti di Uvini e di Mesto a titolo definitivo: due colpi che vanno a completare definitivamente una rosa già molto competitiva.

Ma, il vero colpo, è stato il rinnovo di Edinson Cavani fino al 2017, con una clausola rescissoria che supera i 60 milioni di euro: sia il presidente che l'attaccante hanno condiviso in sala stampa la reciproca gioia e il numero uno partenopeo ha discusso anche riguardo gli ultimi acquisti.

De Laurentiis:"Ho ritenuto giusto e corretto dare un'integrazione a Cavani piuttosto che mettergli vicino un altro giocatore. Anche i tifosi vorrebbero che comprassi 10 attaccanti, ma non sarebbe giusto per l'equilibrio dello spogliatoio. In questa stagione noi dobbiamo giocare un campionato in cui venderemo cara la pelle, e giocare una Europa League che è un torneo minore rispetto alla Champions ma non possiamo far brutta figura in giro per il mondo e poi abbiamo la Coppa Italia da giocare. Ho preso Mesto perchè un ragazzo esperto, subito pronto all'uso e che Mazzarri conosce molto bene. Non ho abbandonato la ricerca dei giovani, abbiamo preso Uvini che è una grande promessa ma che in questa fase si aggregherà alla Primavera fino a gennaio. Da lì in poi decideremo se può esserci utile in prima squadra o se sarà opportuno mandarlo in prestito. Per Cavani abbiamo messo una clausola tra i 63 e i 64 milioni di euro, se qualcuno vuole portarcelo via, dovrà sborsare tutta quella somma. Edinson è un ragazzo dai valori molto elevati, siamo riusciti a combaciare le sue esigenze con le mie disponibilità. Con Lavezzi era diverso, lui voleva andare via ed io l'ho accontentato. L'esempio classico di come si possa crescere nel Napoli è Marek. E' un esempio di disciplina per tutti. Non è un caso che va via lo scugnizzo che poteva essere destabilizzante per il gruppo. Probabilmente andando via uno che tutti ritenevano che facesse tutto da solo, ma che in realtà poteva limitare lo sviluppo degli altri. Ora Hamsik ha più spazi e magari succede che in questa stagione ti possa fare anche 15 gol. Lo scorso anno in Champions League ci davano per spacciati ed invece abbiamo passato il turno e stavamo per eliminare la squadra che alla fine ha vinto il trofeo. I calciatori non sono delle macchine, ecco perchè c'è la necessità di avere 24 giocatori, perchè tutti hanno bisogno del giusto riposo. Ho sempre detto che non metterò mai il Napoli nella condizione di rischiare un nuovo fallimento, perchè è una delle città più belle del mondo che devo sostenere con tutto il mio amore oltre che con il portafoglio".

Cavani:"Abbiamo avuto una riunione a Cardiff e lì è stato tutto chiaro per me e per il presidente. Restare a Napoli non è una scelta di soldi, sicuramente è importante perchè per noi questo è un lavoro, ma questa è anche una scelta di cuore. Questa è una delle città più belle al mondo, il calore di questo pubblico è unico e ti fa sentire speciale. Abbiamo messo tutti questi elementi sulla bilancia, anche con la mia famiglia ed i miei agenti, ed abbiamo deciso di restare in questa splendida città.
Io scendo in campo sempre per vincere, di ottenere il massimo da ogni gara. Dal mio arrivo a Napoli ho sempre cercato di vincere un trofeo per entare nella storia, credo che la Coppa Italia sia un primo passo per lottare per obiettivi ancora più importanti. La partenza del Pocho ci dispiace per quello che significava per noi nello spogliatoio ed in campo, ma sappiamo di avere giocatori importanti che daranno quello che dava lui o forse anche di più. Siamo tra i top - club, cercheremo di crescere insieme".


Intanto mister Mazzarri ed il resto della squadra stanno preparando l'insidiosa partita di domenica sera contro la Fiorentina, che rappresenta una vera e propria mina vagante, specialmente da quando sulla panchina viola è arrivato Montella, artefice di un miracolo lo scorso anno con il Catania.

L'unica variante per il Napoli, dovrebbe essere il ritorno sulla fascia sinistra da parte di Zuniga e in difesa Britos dovrebbe essere preferito ad Aronica, mentre l'aeroplanino dovrebbe inserire dal primo minuto Aquilani, che nella prima gara era partito dalla panchina, e confermare in toto il resto della formazione.

Si dice sempre che chi inizia bene è già a metà dell'opera: in questo caso entrambe le formazioni hanno cominciato con il piede giusto, adesso bisognerà vedere chi fra le due riuscirà a mantenere sin da subito una certa costanza per rimanere nei quartieri alti della Serie A.

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