lunedì 2 luglio 2012

Calcio Napoli: Addio Pocho


Addio Pocho 
 di Vittorio Verruto 


Oramai da più di un mese lo sapevano anche le mura, ma oggi è arrivata l’ufficialità, che porterà nelle casse del Napoli una cifra intorno ai 30 milioni di euro. 

Il calciatore argentino dovrebbe indossare la maglia numero 11, che ha mostrato durante la sua conferenza stampa al Paris Saint Germain, anche se appare strano vederla addosso ad una seconda punta. 

Lavezzi ci ha tenuto a scrivere una lettera sul suo sito ufficiale, dove ringrazia tutti i napoletani per il loro affetto, ed è cosciente del fatto che, tutto il calore e l’amore che gli regalava Napoli, non potrà trovarlo altrove. 

“Sono stati cinque anni davvero unici, indimenticabili. Cinque anni che mi hanno segnato con il fuoco…per tutta la vita. Quando nel luglio 2007 hanno confermato il mio trasferimento a Napoli, sapevo che la sfida sarebbe stata dura e affascinante. Stavo arrivando nella città, nella squadra, dove Diego Armando Maradona ha lasciato un’impronta indelebile che vivrà per sempre…sentivo una responsabilità enorme. Per ogni calciatore argentino, Napoli non è un “club mas” …la verità è che per me è stato tutt’altro che così. E’ stato sufficiente cominciare la mia esperienza napoletana per sentire l’amore e il calore da parte di tutti voi e per capire che sarebbe stato qualcosa di pazzesco, qualcosa di incredibile. Dalle prime partite con la maglia azzurra, fino alla storica vittoria in Coppa Italia, i ricordi sono e saranno indimenticabili. Da quei tre gol contro il Pisa in Coppa Italia, fino ai gol in Champions Legaue…tutto è stato contraddistinto da passione e sentimenti comuni, è stata una strada che abbiamo percorso insieme, per mano. Il Napoli stava crescendo, lentamente e progressivamente, fino a diventare quello che è oggi, uno dei Club più importanti d’Europa; “il Pocho” stava maturando come giocatore e come uomo ed è cresciuto superando se stesso, superando ciò che era prima di essere adottato dai napoletani. Abbiamo sempre creduto l’ uno nell’altro…abbiamo riso, pianto, sofferto e goduto e, insieme, ce l’abbiamo fatta. Gli addii non sono mai facili e in questo caso il mio è ancora più difficile e doloroso. Sarà strano uscire per strada e non sentire l’amore e la passione incondizionata che da sempre mi avete regalato. La vittoria della Coppa Italia mi lascia almeno il conforto di sapere che qualcosa ho restituito a Napoli e ai Napoletani….sono felice di avervi regalato anche io qualcosa di importante. Nel calcio, come nella vita, non sai mai il destino cosa ti riserverà. La porta di un un possibile ritorno resterà per me sempre aperta e, se non come calciatore, tornerò di nuovo per ricordare tanti momenti di felicità e gioia. “Nada es por siempre”, dicono alcuni filosofi e forse, purtroppo, hanno ragione. Ma io cercherò di smentirli perché voi, amici napoletani, sarete sempre nel mio cuore. Per sempre … “GRACIAS””. 

La società dovrà reinvestire questi soldi in giocatori all’altezza di Napoli e del Napoli, soprattutto in quei reparti dove c’è bisogno di maggiore esperienza e qualità (vedi difesa e centrocampo), mentre in attacco le scommesse Vargas e Insigne, accompagnati dall’esperienza di Pandev, potrebbero far dimenticare ben presto le gesta del Pocho Lavezzi. 

Questa cessione potrebbe rappresentare una vera e propria svolta in casa Napoli, visto che, probabilmente, è stato ceduto il giocatore nel quale il popolo si identificava, forse il più rappresentativo, ma non dimentichiamoci che in passato abbiamo fatto a meno di tanti fuoriclasse, tra i quali Maradona, eppure adesso siamo tornati grandi ed abbiamo ricominciato a vincere: i giocatori passano, la maglia resta.

  Vittorio Verruto 


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