venerdì 29 giugno 2012

Pronostico Spagna-Italia



SUPER-MARIO è tornato...

...KIEV COME BERLINO!

Non ci batteranno mai...questi tedeschi!

Eccoci qua, dove ci meritiamo di essere, dove nessuno avrebbe pensato che potessimo arrivare...eccoci in finale!
La Spagna sarà felice di re-incontrarci? Ci eravamo lasciati con questa domanda...
La risposta è...secondo me...NON PROPRIO! Vi ricordate la partita d'esordio del nostro girone? Già dall'atteggiamento tattico e dalla formazione roja, tutti avevano potuto capire come l'Italia facesse paura già allora. Partita giocata alla pari: gli italiani non si aspettavano la "pochezza offensiva" delle furie rosse; d'altra parte gli spagnoli credevano di dover lottare contro il solito catenaccio italiano.
Il risultato finale fu 1-1 (goal di Di Natale e Fabregas). Nella seconda partita se la Spagna asfaltava con un poker la povera Irlanda del Trap, l'Italia subiva l'ennesima beffa dalla Croazia. Nella terza ed ultima partita del girone, invece, le sorti sembrano ribaltarsi: l'Italia, impaurita dal biscotto, vince e convince grazie ai goal dei suoi uomini più offensivi (Cassano e Balotelli); mentre la Spagna, cui basta un pareggio, incappa nella peggiore delle gare (ufficiali) da 4 anni a questa parte. Infine mentre noi passeggiamo ai quarti e nelle semifinali eliminando il Nord-Europa, gli spagnoli arrancano contro i vicini francesi e rischiano l'eliminazione contro i cugini portoghesi...

Insomma...due cammini completamente diversi: una squadra campione in carica e strafavorita dai bookmaker che, forse già sazia di trofei, sembra non avere più quella voglia di vincere che l'ha resa imbattibile per 4 lunghi anni; dall'altro lato un'Italia che esibisce il suo orgoglio ferito dal calcio scommesse e che, contro ogni pronostico, si presenta in finale con la Spagna che agli Europei...non ci ha mai battuto (almeno nei 120 minuti). Sono 4 i precedenti nella competizione continentale: 3 pareggi e una vittoria azzurra nell' 88 grazie alla rete di Vialli (1-0). Negli Europei del 2008 fummo eliminati proprio dalla Spagna nei quarti di finali: 0-0 fino ai rigori ad al clamoroso errore di Totò.

Sapore di vendetta dunque, sapore di rivincita!
Inoltre, sulle nostre sole spalle, resta il peso di opporci a quello che sarebbe un record storico, un 'ennesimo triplete in terra di Spagna: mai nessuno ha vinto 3 trofei internazionali di seguito!

La sfida tra Spagna e Italia sembra metafora del nuovo che rimpiazza il vecchio, del futuro che cancella la storia, del possesso palla che distrugge il catenaccio..ma non è così, o almeno non lo è più.
Siamo cambiati, e non poco, grazie a Cesare Prandelli. Non dobbiamo più fare affidamento ai Bergomi, Maldini, Nesta o Cannavaro di turno, non aspettiamo più che l'avversario sbagli qualcosa per sperare in un improbabile contropiede. Se, dopo il 2006, la stragrande maggioranza di nazionali ha rivoluzionata la sua strategia nel tentativo di emulare il capolavoro di Lippi (vedi Inghilterra e Uruguay per dirne 2), l'Italia si è progressivamente ed intelligentemente "snaturata". Il merito di Prandelli consiste nell'aver valorizzato quello che potrebbe a buon merito essere definito come il centrocampo con più qualità al mondo; certo, la Spagna non scherza, ma il Pirlo di quest'anno (sempre più candidato al pallone d'oro) non ha davvero rivali. Oggi giochiamo un calcio brillante, propositivo ma anche furbo e producente. Gara a carte scoperte, faccia a faccia, poca strategia e tanta voglia di vincere...questa la finale che mi aspetto Domenica.

I bookmaker ci avevano descritto alla stregua degli inglesi che pur abbiamo dominato;
contro la Germania eravamo dati super sfavoriti, nonostante la storia (ma anche il presente) insegni altro;
infine contro la Spagna (una ventina di giorni fa) venivamo quotati a 5.00...anche qui un'abbaglio: una squadra che passa in vantaggio contro i campioni in carica avrebbe meritato una quota più rispettosa!

Ma si sa, d'altronde, l'Italia si galvanizza proprio quando è sfavorita, proprio quando ha l'orgoglio ferito dal calcio-scommesse, proprio contro le "big"...proprio in finale!

Dunque...al diaviolo i bookmaker, evviva le sorprese, evviva le quote alte, evviva l'Italia!

Analizziamo ora gli aspetti tattici della finalissima di Euro 2012.

La Spagna non ha dubbi in difesa dove saranno confermati in blocco i 4 sempre titolari a questo Europeo (Jordi Alba, Sergio Ramos, Pique e Arbeloa). A centrocampo, imprevedibilmente, sorgono i primi dubbi: Xavi, geometra e goniometro del Barça e della Roja, è apparso davvero poco lucido nelle ultime 2-3 partite, meritandosi persino un'impronosticabile sostituzione nei supplementari della semifinale. Xabi Alonso rappresenta invece la nota positiva del centrocampo giallo-rosso: 2 goal e continui cambi di gioco...ma il rigore parato da Rui Patricio, avrebbe presto cancellato quanto di buono visto prima! Iniesta sembra essere l'unico ancora veramente assetato di vittoria: i suoi slalom, le sue serpentine...a questo dovranno stare attenti i nostri difensori! Che dire dell'attacco? Esiste? Torres vorrà solo dimenticare quest'annata (pur condita da un'inaspettata Champions), Llorente està llorando (piangendo), Fabregas sembra nervoso e fuori ruolo, Negredo...ma chi è? Ma soprattuto perchè è lì? Infine un consiglio a Sergio Ramos (che ha tentato di emulare il cucchiaio prima del "pupone" poi di Andrea): Pirlo si nasce...pirla si diventa!

L'Italia ha dato dimostrazione di poter battere dei giganti anche con 2 giorni in meno di riposo e con 2 gicoatori con una scarsa condizione fisica come lo stoico De Rossi e Giorgione Chiellini. Premesso che, scandalosamente, avremo solo 2 giorni di riposo tra semifinale e finale...non ci preoccupiamo tanto degli uomini che scenderanno effettivamente in campo, quanto dello spirito di gruppo, dell'orgoglio italiano, della sete di vittoria (che in Europa manca da 44 lunghissimi anni) che indubbiamente Prandelli farà vedere anche in finale. Complimenti a Marchisio, Barzagli, Bonucci, Balzaretti, Diamanti e Montolivo (riscattatosi con un assist al bacio di 50 metri che lancia Balotelli da Neuer). Questi "gregari" di lusso faranno da cornice ai veri fenomeni della nostra nazione: il numero 1 Buffon, il "Pirlesque", "el pibe de Bari vecchia" e un ritrovato "SuperMario" Balotelli.

Ecco le quote:
SPAGNA - ITALIA
VITTORIA SPAGNOLA:  quota 1.50
VITTORIA ITALIANA:    quota 2.50

Inutile dirvi il mio consiglio...Kiev come Berlino!

William Hill ha stabilito in 3.75 il segno "2" (vittoria azzurra) mentre su Bwin paga solo 3.30.

Per i risultati esatti direi:
0-1: quota 8.00
0-2: quota 19.00!!!
1-2: quota 15.00!

Se dovessimo pareggiare alla fine dei 90 minuti regolamentari:
Italia vince ai supplementari: quota 12.00
Italia vince ai rigori: quota 9.00

Emilio Apicella di 1x2calcio.blogspot

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