domenica 20 maggio 2012

Finale Coppa Italia 2012: Juventus - Napoli



Finalmente il grande giorno è arrivato!

di Carlo Rimoldi

Sarà una tra Juventus e Napoli a contendersi, questa sera, allo stadio Olimpico di Roma, un posto nell'albo d'oro di sempre della Coppa Italia stagione 2011/2012. Tutto questo a partire dalle ore 21. Da notare come queste due squadre pochi anni fa erano andate incontro a una delle pagine più nere della loro storia con il fallimento societario di una e la retrocessione in B dell'altra. Basti pensare che nel 2006 tutte e due militavano nel campionato cadetto e che con forza e volontà sono ritornate ai fasti di un tempo. 


Juventus e Napoli sono arrivate in finale eliminando in due partite rispettivamente Milan e Siena. La prima in un finale al cardiopalma finita ai tempi supplementari, la seconda dopo un grande recupero nella semifinale di ritorno. A rendere unica e interessante questa finale ci sono sicuramente varie motivazioni che a tutte e due non mancano di certo.



La squadra di Conte arriva a questa finale da neocampione d'Italia, ma soprattutto da imbattuta in campionato e in tutta la stagione senza mai perdere una partita. Poi vincendo quest'anno sarebbe la decima coppa nazionale che vuol dire una stella d'argento sulla maglia.

La squadra partenopea invece cerca con questa vittoria di salvare una stagione di alti e bassi, arrivata a disputare un'ottavo di finale di Champions League col Chelsea venendo poi eliminato e finita col 5° posto in campionato che vuol dire qualificazione in Europa League.


Questa partita avrà un sapore speciale anche per due giocatori simbolo di tutte e due le squadre. Il capitano bianconero Alessandro Del Piero che dopo 19 stagioni lascerà la società dopo aver totalizzato più di 200 gol e vincendo tutto, dall'altra parte "il pocho" Lavezzi simbolo di questo Napoli che con Cavani e Hamsik formò il trio dei "tre tenori" che tanta gioia hanno riscosso tra il pubblico napoletano.
Insomma gli ingredienti ci sono tutti per questa finale che chiuderà la stagione. Quindi non ci resta che aspettare ancora un po' di ore e goderci lo spettacolo in uno stadio gremito di persone.

di Carlo Rimoldi

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